Vieni e Vedi

Vivere è un’esperienza incredibile

Questo ritorno dalla Verna è stato prodigioso, non mi ha lasciato respiro, nemmeno per scrivere. Scesa dal treno con la valigiona, a Roma Termini, benché stremata dopo il lungo viaggio, non ne ho voluto sapere di andare a casa: avevo ancora fame di Dio, di me, di vivere. La mia relazione con il Signore è sempre stata regolata dai miei appetiti: questa volta non ho più appetito, ho FAME. Era ora. Di vivacchiare ho la nausea. Su con voi alla Verna ho passato giorni indimenticabili, nel perdono, nella semplicità, nella modestia, nel pianto sconquassante, nelle relazioni semplici e ripulite da tutto il mio fardello di paure e speranze: quell’ammasso inutile di pietre che mi porto sulla schiena da una vita. Sono finalmente riuscita a toccare l’osso delle cose, sono riuscita a vivere. E vivere è un’esperienza incredibile. Dopo aver vissuto, non si torna più indietro.

Ho paura, adesso: non so come farò a portare questa sete di conversione nella mia vita di tutti i giorni; non so in quali nervature Cristo si infilerà per trasformare il mio lavoro, la mia famiglia, le mie relazioni. Ma so che un modo si troverà. Sarà Lui a trovarlo, sarà Lui a farsi strada. Dal canto mio, non mollo: vado a Messa tutti i giorni, prendo la Comunione, respiro ogni momento la preghiera. È bellissimo avere un Padre. Per me, che un padre non ce l’ho mai avuto, è doppiamente bello.

A presto, vi abbraccio tutti e tanto, e sono triste di non avervi salutato con calma, come avrei voluto, ma certe cose finiscono con la stessa rapidità con cui iniziano. Un bacio alle suore. E un applauso alla cucina!

Vieni e Vedi

29 Dic

Ritiro di fine anno

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