Tyler

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Tre passi

«Sacrificio di soave odore»

Ho partecipato all’ultimo ritiro dei “Tre Passi”, tenutosi sul monte della Verna dal 20 al 22 febbraio 2026. Non ho avuto occasione di partecipare al primo e al secondo ritiro, ma i frati e le suore hanno organizzato tutto in modo tale che chi, come me, non aveva potuto esserci nei mesi precedenti non si sentisse come se stesse vivendo un’esperienza a metà. Una volta arrivato mi sono sentito immediatamente a casa e non vedevo l’ora di ascoltare, accogliere e imparare da tutti coloro che mi circondavano.

L’intensità provata in quei giorni è indescrivibile, e una sera in particolare mi ha segnato profondamente. I frati e le suore avevano organizzato un momento di preghiera dopo cena, presso la Cappella delle Stimmate.

“Questa sera vogliamo guardare Gesù; vogliamo entrare con lui nel Getsemani, in quel giardino dove ha lottato, dove ha scelto di affidarsi completamente alla volontà del Padre. Vogliamo provare ad entrare, nel nostro piccolo, in quel luogo del suo cuore dove ci ha amato tanto da decidere di offrire interamente sé stesso perché noi potessimo avere la vita in pienezza, per riportarci alla nostra dignità di figli amati.”

Davanti all’altare, nel punto in cui Francesco ricevette le stimmate, avevano posto un piccolo braciere e, se ce la fossimo sentita, avremmo potuto mettere un grano d’incenso per fare salire la nostra preghiera al cielo. Un semplice gesto per offrire a Dio la nostra disponibilità a seguirlo. 

Inizialmente ho esitato, avvertivo resistenza, quasi un timore nel compiere quel gesto, ma c’è stata una dolce voce che mi ha confortato e che mi ha invitato ad avvicinarmi a quel braciere. Una volta lì, ho chiuso gli occhi e per qualche secondo ho visto Gesù, angosciato e spaventato, che sudava sangue e pregava al Padre. Un’immagine durata pochi istanti, ma che mi ha immerso così profondamente da farmi sentire unito al suo amore e al suo dolore. Mi sono sentito come coinvolto, anche se in modo piccolo, nel mistero della sua offerta

Il tema di questo ritiro era “Il combattimento nella preghiera”, e, grazie alle parole e ai consigli di fr. Matteo, fr. Martino, sr. Daniela e sr. Tiziana, alla testimonianza di fr. Francesco (uno dei frati eremiti) e ai frammenti di vita dei ragazzi con cui ho condiviso quelle giornate, quella notte sono riuscito a combattere contro la paura, abbattendo ogni barriera e abbandonandomi completamente al Suo amore. Quanto avrei voluto stringergli la mano!

Ora provo a restituire ciò che mi è stato donato in quei giorni e sono sceso da quel santo monte ancora più innamorato del nostro buon Dio. Quanti ricordi preziosi si sono creati e che rimangono vivi, con grande gioia ripenso a tutto: le risate, le ore liturgiche in fraternità, il calore del camino, i pasti insieme, i silenzi. 

Grazie ancora!

Tyler.