Sofia

Testimonianza di Sofia

“Solo tu, Dio, puoi colmare questo vuoto: amami e perdonami”

La Marcia Francescana di quest’anno è stata diversa rispetto alle altre: più breve nei chilometri, più profonda nell’anima. Abbiamo camminato meno con i piedi, ma molto di più con il cuore.
Ogni passo è diventato un grido silenzioso:
“Tu, speranza certa per me.”

Siamo partiti da La Verna, dove il silenzio del bosco ci ha preparato all’ascolto. Un giorno di ritiro, uno spazio sacro in cui riconoscere che questa vita non aspetta nient’altro che noi, e che vale la pena scommetterci.

Poi abbiamo messo i piedi sulla strada, fino ad Assisi, la città del perdono. Lì, davanti a Dio, abbiamo consegnato pesi e ricevuto grazia. Da lì, con cuori nuovi, siamo ripartiti verso Roma, per gridare insieme ai giovani del mondo che Cristo è la speranza certa, che la nostra lode è per Lui.

Abbiamo lasciato che la Parola ci parlasse, che la preghiera ci aprisse e che il silenzio ci custodisse. Giorno dopo giorno, attraverso catechesi, incontri, ascolti, sorrisi, ci siamo accorti che Dio non è lontano: è un Padre vicino, che si piega sulle nostre fragilità, le accoglie e le trasforma in luoghi d’incontro.

Abbiamo vissuto la bellezza di sentirci amati. La nostra miseria non lo spaventa: anzi, lì il Suo perdono ridona vita, lì Lui ci attende per farci ripartire. Non serviva essere “all’altezza della strada”, perché è la Sua fedeltà che ci porta avanti, non la nostra forza.

Abbiamo camminato portando negli occhi la luce della santa volontà, e nel cuore la certezza che seguendo il sentiero che conduce a Lui, nulla è perduto. “Guida dei passi, luce del cuore vieni spirito fiamma che arde ma che non muore”: ci ha ricordato che Lui è fuoco che arde in noi, che ci muove, ci sostiene, ci consola.

Abbiamo riscoperto che vivere è lodare. E che solo i cuori vivi nello Spirito possono riconoscere i doni ricevuti.
Siamo chiamati a gioire, a donarci, a camminare. Perché “insieme arriveremo lì, dove ci attende eterna la Sua immensa fedeltà.”

E oggi, più che mai, possiamo gridarlo con certezza:
Tu, Signore, sei speranza certa.