Vieni e Vedi

Inondami Dio della tua luce

Testimonianza di Anna Celeste

Fine anno alla Verna altre testimonianze

Primo febbraio… è trascorso già un mese dalla discesa dal Monte, eppure le parole ascoltate durante i giorni passati a La Verna risuonano ancora forti, non solo e non tanto, nelle orecchie, quanto nel cuore. Gli occhi vedono ancora le “scintille di Paradiso” che brillano nell’aria e sembra che le pupille prendano fuoco, il cui calore scende nel profondo e lo spirito sussulta per lo stupore della Bellezza che viene donata quando si dice un semplice “Si!” per vivere esperienze come questa.

E pensare che i miei programmi per il Capodanno erano altri. Avevo vissuto il mio primo “capodanno alternativo” l’anno precedente ad Assisi: me ne aveva parlato una coppia di amici che erano stati li per il passaggio nel 2014 – vivendo il ritiro dalle Suore della beata Angelina – ed essendone rimasti estasiati, avevano iniziato a proporlo alla loro cerchia. Personalmente l’idea mi piacque, sia per la voglia di fare qualcosa di diverso a capodanno, sia perché sentivo il desiderio e il bisogno di tornare ad Assisi…e così mi ritrovai in un gruppo di giovani sconosciuti – esclusi i due miei amici – con i quali abbiamo scoperto un bel rapporto di fratellanza, che tutt’ora teniamo vivo, sentendoci di tanto in tanto e restando sempre uniti nella preghiera. Tra le “cose” che mi ero portata a casa – come capita spesso da qualche anno quando vivo esperienze di questo tipo – c’erano due canzoni che non avevo mai sentito. Entrambe mi hanno accompagnata molto durante il 2015, sia nei momenti di preghiera personale e comunitaria, sia negli incontri di gruppo. Ma soprattutto – ogni volta che li ascoltavo/cantavo – sentivo sempre di più che quei testi toccavano da vicino la mia storia…perché racconto tutto questo? Perché anche quest’anno avevo deciso di tornare ad Assisi per il Capodanno – sia perché durante l’anno non ero riuscita ad andarci, sia per la voglia di rivedere alcuni dei “Fratelli di Assisi” che tornavano dalle nostre suorine – ma forse avevo preso la decisione troppo frettolosamente, o forse avevo scelto una via “comoda”…o semplicemente dovevo “stare” in quello stesso tempo in un altro luogo…e se capisci male il posto “dell’appuntamento” il rischio è di perdere l’incontro nell’ora in cui era stato fissato! Ma non c’è da preoccuparsi…altrimenti i “messaggeri” che ci stanno a fare?…mica vogliamo che non riescano a compiere la missione per la quale sono stati nominati? E così, dopo aver saputo che avrei potuto incontrare una persona sul Monte, colei la cui musica aveva risuonato dentro di me per 12 mesi, grazie alla quale le parole del Padre avevano rimbombato come cembali nella mia testa, sono sopraggiunti quei dubbi che hanno messo in discussione la decisione che avevo preso…e dopo averne parlato con alcune persone fidate e averci pregato sopra, mentre salivo su un altro “monte” ho sentito che dovevo rivedere la scelta fatta, che forse quest’anno ero stata invitata in un altro luogo, non tanto per incontrare Debora, quanto perché sia attraverso di lei che per altri tramiti Qualcuno voleva parlarmi di “cose nuove”.

E così è stato! Nemmeno il tempo di metter piede sul Monte che già il primo segnale era lì ad aspettarmi…

“Ehi tu! Mica penserai che ti tocchi il cartellino rosa?!?!?!”

“Ma veramente… avrei l’età…”

“Mmm!!! Sicura??? Eppure mi hai detto che in questo periodo ti sentivi in un’altra fase… credevi che non ti avessi ascoltata?”

“No, no, però…”

“Ecco, appunto, non mi sembri convinta. Quindi, visti questi dubbi che hai, per te ORA, in questi giorni QUI a La Verna, ci vuole un cartellino che sia più prossimo al tuo nome, quello che tua madre ti ha dato. Sopra ci troverai anche un consiglio e uno strumento che potrebbero esserti utili: se non trovi le risposte, prova a ‘cercare più in profondità!”

“Ma mi prendi in giro?!?!?! Allora vuoi mettere proprio il dito nella piaga?!?! Possibile che per 3 giorni devo avere proprio questa parola continuamente sotto gli occhi?!?!…”

Come dire: la Bellezza era già dal principio, anzi “prima del tempo“… ed era lì, sempre “ora e qui” a prendermi per mano, per condurmi in modo nuovo nella mia storia, tra i ricordi delle ferite e la memoria di quegli sguardi di misericordia che mi hanno fatta rinascere, tra il pensiero di aver dovuto mettere da parte alcuni progetti e il desiderio e la speranza di poterli ancora realizzare. La Luce è sempre qui – “Nessuno ti chiamerà più Abbandonata…” – a chiedermi di fidarmi, perché Lui è quell’amico fedele che mantiene sempre le sue promesse, anche quando siamo noi a dimenticarcene… e la cosa più sconvolgente – che meraviglia e stupisce – è che, dopo averci scelto come amici, non ci obbliga a stare con Lui, ma attende pazientemente che noi rispondiamo “SI” con libertà, ognuno con i nostri tempi, alla sua “richiesta di Amicizia”, perché possa dissetare la nostra “sete d’amore”.

Grazie Signore per aver colmato la mia sete di Misericordia.

Grazie per tutti coloro che chiami a donarsi con tutto se stessi agli altri, come Tu per primo hai fatto.

Grazie per i vecchi “fratelli” e la “sorella” che hanno condiviso con me questo Capodanno e per le amicizie che mi hai fatto stringere nel tuo nome, negli ultimi anni e nei giorni trascorsi a La Verna: hanno riempito il mio cuore di Gioia piena.

Grazie per i sacerdoti, ai quali hai chiesto di prestarti i loro occhi, per poterli ricolmare del tuo sguardo misericordioso, e le loro mani, per infondere in noi il calore del tuo perdono che scende ed entra nel nostro cuore per purificarci e farci una “cosa nuova”.

Inondami Dio della Tua Luce… Voglio veder ciò che vedi Tu… Esser trasformata dal tuo Amor…”

Vieni e Vedi

29 Dic

Ritiro di fine anno

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