Giulia

Testimonianza di Giulia

Scoprirsi desiderio di Dio

Sono arrivata al corso vocazionale senza sapere esattamente cosa aspettarmi, ma con la profonda sensazione che lì ci fosse qualcosa per me. L’assenza di aspettative è stato ciò che mi ha aiutata di più ad entrare in questa esperienza con un cuore aperto e disponibile, pronto ad accogliere ciò che mi sarebbe stato offerto.

Eravamo accompagnati dai frati e dalle suore che ci hanno seguiti giorno dopo giorno e, attraverso delle catechesi meravigliose, ci hanno guidato in un vero e proprio percorso di consapevolezza interiore. Gli spunti di riflessione sono stati tanti e densi; erano sempre seguiti da un po’ di tempo per il silenzio e la preghiera, per permettere ai numerosi stimoli di sedimentarsi e piano piano portare il loro frutto.

La costante disponibilità all’ascolto delle suore e dei frati è stata una grazia immensa. La condivisione con loro è completamente libera, ma per me ha fatto la differenza; avere la possibilità di confrontarmi in qualsiasi momento è ciò che mi ha permesso di non affrontare da sola le domande che mi sorgevano dentro. Si è creato un vero e proprio ambiente protetto dove scavare nel cuore, imparando ad ascoltare i propri desideri lasciando andare le paure.

Tutto questo si è svolto in un clima di fraternità: eravamo un gruppo ristretto, il che ha reso l’esperienza più intima e familiare. Anche se ciascuno di noi aveva il suo cammino personale, eravamo circondati da fratelli e sorelle pronti a condividere risate e pianti, ad ascoltare, a dare un abbraccio o semplicemente farsi compagnia. In pochi giorni sono nati legami meravigliosi, che hanno regalato ulteriore pienezza ai giorni vissuti insieme.

Non si esce dal corso con risposte definitive sulla propria vita, o almeno non necessariamente. Piuttosto, vengono offerti strumenti concreti per imparare a porsi le domande giuste. È un’occasione preziosa per conoscersi davvero davanti a Cristo, per fare ciò a cui nella quotidianità spesso non riusciamo a dedicare abbastanza tempo: mettersi in ascolto e abitare il silenzio, tenendo lo sguardo fisso su Gesù.