Vieni e Vedi

Da Montespertoli verso il Perdono di Assisi

Ho 17 anni e quando per la prima volta mi hanno parlato e proposto di fare la Marcia Francescana ho sentito il desiderio di andarci, pur non avendo ancora capito di cosa si trattasse esattamente. A tal proposito, non sapevo ancora cosa mi attendesse, non conoscevo praticamente nessuno che vi avrebbe partecipato, inoltre così tanti giorni lontana da casa non ero mai stata… nonostante i mille pensieri, però, mi sono iscritta, è come se ne avessi sentito il bisogno.

Già dal primo giorno, quando sono arrivata in piazza a Montespertoli, dove è iniziato tutto, mi sono sentita accolta. Durante i giorni della Marcia eravamo circondati da un’atmosfera unica, piena di gioia e divertimento nei momenti conviviali ed estremamente ricca di spunti e riflessioni profonde nei momenti di catechesi e condivisione. Per questi ringrazio i frati, le suore, i don che ci hanno accompagnato. Grazie alle parole che ci hanno donato ho riflettuto anche su temi su cui mai mi ero interrogata ma che ho scoperto di dover approfondire. È stato un Cammino indubbiamente fisico ma soprattutto spirituale che mi è servito molto e che per il momento è solo iniziato.

Come non parlare di quando arrivavamo dopo aver camminato tutto il giorno, finalmente, alla tappa dove ci saremmo stabiliti per la notte: eravamo sfiniti ma quando partiva la musica, subito la stanchezza spariva e tutti in piazza a ballare! È una cosa che mi ha colpito molto perché è un paradosso trovare dopo tante fatiche cosìtante energie, ma una spiegazione c’è: è la forza del gruppo. Nel cammino, confrontandoci, l’abbiamo sperimentata tutti, vedere che intorno a te ci sono persone proprio come te che con lo zaino in spalla stanno marciando, ti dà la carica per andare avanti e ti ricorda la meta a cui puntare, devi raggiungere il Signore, è questa la spinta più forte.

Che bello camminare al fianco di così tante persone, la conoscenza degli altri permette di conoscere noi stessi. Che bello confrontarsi e scoprire punti di vista che non avevi considerato. Che bello avere momenti di silenzio in cui poterti ascoltare. Che bello avere momenti di silenzio in cui poter ascoltare il Signore. Che bello avvistare il pulmino con acqua, frutta fresca e biscotti per rigenerarti dopo chilometri sotto al sole del primo pomeriggio. Che bello arrivare alla sosta pranzo dove poter schiacciare anche un pisolino. Che bello vedere automobilisti e passanti che incuriositi ma gioiosi del nostro passaggio ci filmano, fanno foto e chiedono di essere portati in Porziuncola con noi. Che bello poter ammirare i meravigliosi paesaggi e panorami che attraversiamo, dormire direttamente sotto le stelle e svegliarsi con la consapevolezza che sì, sarà una lunga giornata ma che la sera sarai una persona più ricca. Che bello cantare l’inno della Marcia tutti insieme, abbracciati, dopo la rinfrescante doccia che tanto desideravamo. Che bello arrivare mano nella mano al Santuario della Verna, guardarsi negli occhi e abbracciarsi, ce la stiamo facendo. Che bello arrivare di fronte alla Porziuncola, baciare la piazza rovente e attraversarla tutti insieme dietro lo stendardo che dall’inizio vedevamo quando nella fatica alzavamo lo sguardo. Che bello uscire dalla Porziuncola, rigenerati col Perdono, abbracciarsi, commuoversi e dicendosi di avercela fatta, tutti insieme.

Se dovessi descrivere la marcia con una parola direi “affidarsi”. Mi sono affidata completamente ed è stato bellissimo, mi sono sentita leggera e mi ha colto una serenità indescrivibile che mi sono portata poi dietro ancora oggi. Affidatevi anche voi al Signore e siate i prossimi marciatori della Marcia Francescana.

Mariam

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