Vieni e Vedi

…come una vacanza!

Le mie vacanze di quest’anno comprendevano una settimana di mare e dieci giorni di camminata in giro per la Toscana con i frati.

Sì, avevo preso la marcia francescana come una vacanza, eppure pochi giorni prima del 24 luglio la voglia di partire mi era passata (strano prima di una vacanza).
Quasi da subito tutto quello che mi ero costruita nella testa iniziava ad essere scardinato e mi sono scontrata con i miei limiti, sia fisici che non. Il ginocchio ha iniziato a fare male già dal terzo giorno e a mano a mano che i giorni passavano Dio mi allenava sempre di più ad accettare le mie difficoltà e a chiedere aiuto, fino all’incontro più importante nella Porziuncola il 2 agosto, arrivata senza ormai più nessuna difesa. Eppure all’inizio non riuscivo a godere al cento per cento di tutte le persone, i sorrisi, le storie che avevo intorno. Anche qui sono stata messa di fronte alla difficoltà nell’essere totalmente me stessa.

All’arrivo a La Verna mi sono resa conto che solo Dio può, solo Lui può schiacciare i miei schemi e rendermi totalmente libera, non c’è fidanzato, non ci sono amici che possano competere con Lui. Accettarlo non è stato facile, ma solo passando attraverso questa consapevolezza mi sono scollata di dosso i pesi che mi portavo dietro e sono stata libera di piangere, di essere consolata dal fratello che mi era vicino, di amare. E il modo per affrontare tutto questo è stato quello di affidarmi a Dio e fidarmi di Lui, fidarmi del fatto che mi ama e vuole il meglio per me, molto più di quello che potrei mai immaginare. Così ho iniziato a godere di chi si prendeva cura di noi, dei frati e delle suore, del cibo, delle persone che stavo conoscendo, della fatica condivisa.

La paura di non saper affrontare quello che mi viene messo davanti da Dio è sempre dietro l’angolo, ed è proprio mettendo nelle Sue mani questa paura che ho varcato la soglia della Porziuncola. Torno a casa con molte domande ma con un Amore immenso che mi accompagna nel cammino della quotidianità.

Buttatevi, perché questo è un “luogo” privilegiato per entrare in profondità di sé stessi e per riconoscere il vero volto di Dio.
Dio mi stava aspettando in questa marcia ed ha ascoltato la preghiera che da un po’ facevo: «Signore, piega le mie ginocchia».

E lo ha fatto in tutti i sensi.

Susanna

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